martedì 29 maggio 2012

Finanziamento dei partiti a favore dei Terremotati!


I partiti italiani il prossimo luglio intascheranno l’ennesima rata di rimborsi elettorali. Esattamente 92 milioni di Euro.
Con quella somma certamente si potrebbero porre in opera i primi interventi nelle zone colpite in Emilia Romagna e, si potrebbe diminuire il prezzo della benzina a livello locale, proprio per aiutare i trasporti a cominciare la ricostruzione.
Sicuramente sarebbe percepito come un segnale positivo dai cittadini-elettori, non soltanto delle zone colpite; per intervenire rapidamente sul problema e dare un primo segnale concreto di solidarietà nazionale, proponiamo al Governo e al Parlamento, di assegnare l’intero ammontare delle due prossime tranche del rimborso elettorale, circa 200 milioni di euro, al sollievo dai gravissimi danni materiali subiti delle popolazioni colpite.
Un gesto tecnicamente fattibile ma, difficilmente attuabile, vista la riottosità dei maggiori partiti, PD e Lega in primis, nel privarsi di questa fonte di notevole guadagno per le loro casse, sempre più vuote a causa degli scandali dovuti ai vari Re Sole della politica.
Lasciatemi lanciare un sasso contro il Governo; la recente scelta in materia di risarcimento del danno da calamità naturali operata dal governo è una Legge assurda perché:
1) Devo farmi un’assicurazione contro le calamità naturali per avere un risarcimento e, se non ho denaro sufficiente per pagarla?
2)   Lo Stato deve fare tutto quello che è in suo potere, affinché si costruiscano abitazioni con criteri anti-sismici. Non è possibile che da noi si possa morire in percentuale del 60% maggiore, rispetto a un terremoto avvenuto in Giappone!
3)  Lo Stato deve controllare come si costruiscono le abitazioni e licenziare in tronco, tutte quelle persone che giocano, scelleratamente, con la vita umana!
4)  Con questa Legge, fatta ad uso e consumo delle Assicurazioni e delle Banche, gli eventuali procedimenti Penali o Civili (le Assicurazioni e le Banche, lo sappiamo tutti che tendono sempre ad andare in causa) a carico di dette Società, ingolferebbero la già affaticata macchina della Giustizia; tutto a carico dei Cittadini Italiani che aspetterebbero anni o invano i risarcimenti per i quali hanno pagato delle polizze.
Noi vorremmo lanciare un’altra proposta:
Vorremmo che lo Stato si impegnasse a dirottare i fondi che gli vengono destinati per l'8 per mille (di quest'anno e dell'anno scorso) destinati alla Chiesa Cattolica, la quale come Ente Caritatevole, sarà sicuramente favorevole per la ricostruzione delle zone terremotate dell' Regione Emilia Romagna.
Poiché non tutti i cittadini esercitano il loro diritto di destinare l'8 per mille allo Stato, il sapere che questi fondi andranno in aiuto ai paesi colpiti dal sisma può trovare un ampio consenso. Tutti quei cittadini che non hanno mai firmato per l'8 per mille lo facciano quest'anno e lo Stato si impegni a destinare i fondi ai terremotati".

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